APPROFONDIMENTO
Non c’è dialogo senza desiderio, senza tensione verso l’altro e, nella conversazione interiore, verso di sé”, Philippe Breton.

Graffiti scripta manent” è un'iniziativa che si sposa perfettamente con la filosofia del “TEATRO - DIBATTITO”, portata avanti in questi anni dal “Teatro Stabile di Grosseto”: un’efficace risorsa per focalizzare l'attenzione sui problemi legati ai giovani cercando insieme a loro il metodo giusto per metterli in vista ed analizzarli. Si tratta sicuramente di una metodologia che permette di partecipare in maniera ancora più approfondita all'attività di teatro-educazione nelle scuole, grazie alla quale gli spettatori - i ragazzi del pubblico - acquisiscono un ruolo fortemente attivo. Quello che si promuove è un processo di interiorizzazione, ragionamento ed infine espressione di un proprio sentimento o stato d’animo: occorre lavorare su se stessi e con gli altri per riuscire a manifestare al meglio le proprie emozioni. Anche se il percorso di incontro e confronto può essere a volte difficile, il premio è sempre quello di una parola autentica e unica per ognuno.
L'obiettivo rimane quello di ridimensionare la pratica della scrittura (spogliandola di quell'alone di sacralità e accademia che contribuisce ad allontanarla dai ragazzi) dando la possibilità di liberare la propria immaginazione e fantasia, in un ambiente sicuro e creativo.

La proposta è concepita come un ritorno all'antica, un invito a lasciare per un attimo da parte le moderne tecnologie come SMS, chat ed e-mail. Un suggerimento ad operare  un piccolo balzo indietro, fino all’epoca in cui il rapporto tra chi esprimeva il proprio pensiero ed il supporto sul quale lo fissava era più diretto, o quanto meno con una mediazione molto più debole.
Come è universalmente riconosciuto, la parola scritta - e quindi la produzione di documenti su un supporto durevole - sancisce il debutto di quella che noi oggi definiamo storia, per distinguerla dal periodo precedente in cui la comunicazione tra gli uomini avveniva essenzialmente attraverso la lingua parlata.  Ma già nella fase puramente orale le società più «primitive»hanno riconosciuto l’importanza della parola (intesa qui come “confronto”, prendendo la diretta derivazione etimologica dal greco) anche come operatore sociale, ad esempio come mezzo terapeutico. Alcune ne hanno sistematizzato l’impiego conferendole a poco a poco uno preciso statuto cruciale.

Lo scrivere, il bisogno di lasciare messaggi è sempre stata una sfida che l'uomo ha portato al tempo e allo spazio che si ricollega al bisogno di fissare - per ragioni religiose e politiche (tramandare la forma dei riti, delle cerimonie, delle preghiere) ed infine economiche (definire proprietà, contratti, quantità etc.) - e di far permanere parole che fino ad allora erano state solamente dette e udite.

È necessario sottolineare una peculiarità della parola umana, cioè quella di avere una doppia direzione: il discorso, la parola è rivolta verso gli altri (grazie ai mezzi di comunicazione e al linguaggio) ma anche indirizzata verso se stessi (stiamo parlando dell’importante dialogo interiore). In questo sta il grande valore educativo e di crescita che riveste il linguaggio e, in seconda battuta, anche un progetto come “Graffiti scripta manent”. Diventa allora centrale l’atto di mettersi ad un tavolo e lasciare una propria traccia, o testimonianza.

Nel progetto (così come nella realtà) non ci sono limiti all’espressione: possiamo utilizzare un disegno, una partitura musicale o più semplicemente un testo scritto. Si tratta in ognuno di questi casi di un’attività che implica un certo raccoglimento, di una precisa concentrazione e consapevolezza di sé e di quello che si sta facendo. Infatti una delle differenze più importanti tra lo scritto (in senso lato) e il parlato sta sicuramente nel corso temporale: quando parliamo o comprendiamo il linguaggio parlato si ha a disposizione molto meno tempo di quando si scrive (o si legge) e questo significa che queste due ultime attività sono più mediate e calcolate delle prime. È un’impressione che ognuno può facilmente avere nell’esperienza quotidiana, ma studi di psicolinguistica e neurolinguistica ne hanno dimostrato la fondatezza scientifica e aperto la strada ad una conoscenza più approfondita dei meccanismi che sottendono a queste attività umane.

Come è noto, scrivere aiuta a chiarire sentimenti confusi, incertezze, ambivalenze dentro di noi, proprio perché ci costringe - in un certo senso - a trovare le giuste parole per esprimere questi stati ...
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